Torre Rossa o di San Secondo
Chiesa di Santa Caterina in Asti
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L'impero romano, in espansione, incorporò nel suo territorio Asti, col nome di Hasta Pompeia. Diventò ben presto colonia fra le più importanti dell'antica Liguria.
Ubicata in pianura, venne fortificata per fronteggiare eventuali assalti esterni o ribellioni vicine, da una robusta cerchia di mura, in cui si aprivano porte d'accesso, fiancheggiate da torri di difesa.
Di questo tipo è la Torre Rossa, datata al I secolo D.C., nel periodo augusteo. Come tutte le costruzioni difensive romane, che privilegiavano la solidità al decoro esteriore, venne innalzata su un robusto basamento a 16 lati.
La Torre diventa richiamo religioso nel momento in cui vi venne imprigionato San Secondo (119 D.C.), che Asti avrebbe eletto a Santo protettore suo e della relativa Diocesi. In seguito a questo fatto la Torre Rossa venne chiamata anche Torre di San Secondo.
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La chiesa di Santa Caterina venne innalzata nel corso del 1700, dopo che, nel 1732, si decise di demolire la costruzione preesistente, perchè seriamente compromessa nelle strutture. Tale costruzione era chiamata Chiesa di San Secondo della Torre, per la sua vicinanza alla Torre Rossa.
La chiesa di Santa Caterina suggestiona per la solenne imponenza, ma il sapiente uso di accorgimenti architettonici snellisce la mole maestosa, che dà l'impressione di innalzarsi agile verso il cielo.
l Barocco si unisce in Santa Caterina ad un desiderio di chiarezza formale, che si traduce in un'anticipazione di forme neoclassiche.
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L'interno si rivela interessante non solo per i virtuosismi architettonici, ma anche per la ricchezza di decorazioni per le quali sono stati usati materiali diversi. Marmi, stucchi, pitture, dipinti, statue si alternano costringendo lo sguardo a spostarsi in continuazione, attratto da viste sempre nuove. |
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