Particolare del Polittico nell'Abbazia di Santa Maria di Staffarda Abbazia di Santa Maria di Staffarda

L'Abbazia di Santa Maria di Staffarda fu fondata nella prima metà del secolo XII per opera dei Monaci Cistercensi, i quali venuti dalla Francia, trovarono validi aiuti presso i Marchesi di Saluzzo, che avevano il patronato dell'Abbazia e dei Pontefici del tempo.

Nel 1750 con bolla pontificia di Benedetto XIV, l'Abbazia venne data in commenda perpetua all'Ordine dei S.S. Maurizio e Lazzaro.

Il complesso abbaziale comprende la Chiesa con l'elegante chiostro a colonnine binate (conservate soltanto nei lati nord e ovest), gli edifici monastici (notevoli gli ambienti della foresteria, refettorio, la sala capitolare) e nove cascine.

La pianta basilicale della chiesa è divisa in tre navate e orientata simbolicamente con l'altare rivolto a levante..

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Staffarda, fra i tanti importanti arredi, ebbe gli splendidi stalli lignei eseguiti all'inizio del secolo XVI che nel 1846 furono divisi e rimossi per volontà di Carlo Alberto, non esistendo più vita monastica nell'Abbazia fin dalla dominazione francese. Una parte degli stalli fu destinata alla Chiesa di Pollenzo, i rimanenti pervennero successivamente ai Musei Civici di Torino.

Il pulpito, parte dello stesso arredo, rimase invece nella Chiesa di Staffarda.



Assai pregevole è il polittico in legno dipinto e dorato, opera di Pascale Oddone eseguito intorno al 1531-1533, posto sull'Altare Maggiore.

[Per un ingrandimento 127KB del particolare da "L'Adorazione dei Magi" del Polittico, clickare sulla Madonna nell'ultimo arco in basso a destra]