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A. O. Ordine Mauriziano di Torino
 

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Nuovo simulatore ginecologico per l'ambulatorio di isteroscopia

 
Foto di gruppo con lo strumento donato al Mauriziano

Un nuovo simulatore ginecologico per l'ambulatorio di isteroscopia del Mauriziano: è stato donato dalla società sportiva "Vo2 Nuoto" di Torino e presentato giovedì 19 febbraio nella Sala Consiglio dell'Ospedale. Il nuovo strumento consentirà di potenziare ulteriormente la formazione dei medici più giovani, permettendo loro di esercitarsi in un contesto sicuro e altamente realistico.
«Il Mauriziano è l'unico ospedale del Piemonte a utilizzare per l'isteroscopia il metodo "See and Treat", una tecnica ambulatoriale avanzata riconosciuta dalle linee guida della SEGI (Società italiana di endoscopia ginecologica) che permette di diagnosticare e trattare patologie endouterine benigne in un'unica seduta, senza necessità di anestesia o ricovero - ha sottolineato la professoressa Annamaria Ferrero, Direttrice della SCDU Ginecologia e Ostetricia. Lo strumento che ci è stato donato servirà a formare i nostri medici specializzandi per permettere loro di eseguire nel migliore dei modi questo tipo di intervento».
L'isteroscopia è una procedura endoscopica mini-invasiva che consente di visualizzare direttamente l'interno dell'utero (cervice e cavità uterina) mediante un isteroscopio. Si tratta di uno strumento diagnostico e terapeutico fondamentale per patologie come polipi, fibromi, aderenze o malformazioni ed è considerata il gold standard nella valutazione dei sanguinamenti anomali e dell'infertilità.
«I vantaggi del metodo "See and Treat" sono significativi - ha aggiunto il dottor Gaetano Perrini, specialista dell'ambulatorio di isteroscopia del Mauriziano -: innanzitutto per la paziente, che non viene sottoposta ad anestesia generale, ha un recupero più rapido e spesso può rientrare al lavoro già il giorno successivo all'intervento. Ma diagnosi e trattamento in una sola seduta significano anche riduzione dei tempi d'attesa e utilizzo più razionale delle risorse e delle sale operatorie, destinate così ad attività a maggiore complessità».
Ogni anno al Mauriziano vengono eseguiti oltre 1.000 interventi di isteroscopia, la cui durata varia da pochi minuti fino ai 30-40 minuti dei casi più complessi. Il metodo "See and Treat" viene applicato nel 95-97% dei casi senza anestesia generale: diagnosi e trattamento coincidono, a differenza di quanto avviene altrove, dove il tempo diagnostico e quello operativo restano separati.
Gli interventi vengono effettuati in un ambulatorio di Chirurgia complessa con requisiti equivalenti a quelli una sala operatoria, idoneo anche per quel 3% di procedure in narcosi, eseguite grazie alla collaborazione dell'equipe di Anestesia e Rianimazione cardiovascolare diretta dalla dottoressa Gabriella Buono. La struttura rispetta i criteri di sicurezza NORA (Non operating room anesthesia) e vanta standard equiparabili alla sala operatoria tradizionale: valutazione pre-anestesiologica, monitoraggio standard, presenza di anestesista dedicato, attrezzature per gestione vie aeree e rianimazione e checklist di sicurezza. Fondamentale è anche il ruolo del personale dedicato: l'infermiera Daniela Esposito si occupa della strumentazione e ha una preparazione specifica per questo tipo di attività.
«L'isteroscopia rappresenta peraltro un esame di secondo livello fondamentale nel percorso oncologico ginecologico - ha ricordato la professoressa Ferrero - in particolare per la diagnosi e la valutazione del carcinoma dell'endometrio e di altre patologie uterine, in quanto presenta caratteristiche di sensibilità e specificità superiori a qualsiasi altro metodo diagnostico. Anche la ESGO (European Society of Gynaecological Oncology) ha apprezzato questa competenza, considerandola un requisito importante per il recente accreditamento europeo fornito al nostro ospedale». Il dottor Perrini ha sottolineato: «Con il nuovo simulatore potremo formare altri specialisti senza farli operare direttamente sulle pazienti. Per questo tipo di intervento serve una mano esperta: la paziente è sveglia e deve funzionare tutto alla perfezione, una buona atmosfera in sala è fondamentale per la riuscita dell'intervento».
«La nostra società vuole essere molto attiva anche sul piano sociale - ha dichiarato Jacopo Tempo, amministratore unico e legale rappresentante di "Vo2 Nuoto" - e la donazione fatta al Mauriziano ne è un esempio concreto e utile. Le società sportive hanno da sempre una forte valenza sociale: è parte della nostra essenza e sentiamo importante declinarla anche in questo modo, con un impatto diretto sulla salute delle persone. È un impegno che consideriamo doveroso e che vorremmo proseguire negli anni».
«Ringrazio la società sportiva "Vo2 Nuoto" per la preziosa donazione nonché la professoressa Ferrero e tutto il personale dell'ambulatorio di isteroscopia per il loro lavoro di tutti i giorni - ha concluso Franca Dall'Occo, Direttore generale dell'Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano -. L'attenzione di realtà sportive verso la salute delle persone e delle donne in particolare è un atto molto prezioso che ci aiuta a offrire percorsi di diagnosi e cura ancora più efficaci ed efficienti alle nostre pazienti. Il metodo utilizzato dai nostri specialisti è un fiore all'occhiello di questa Azienda ospedaliera che, attraverso il dono ricevuto, potrà essere ulteriormente coltivato».

 
 
 


Ultima Modifica: 23/02/2026

 
 
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