Il
carcinoma polmonare continua a rappresentare una delle principali
criticità sanitarie in ambito oncologico, sia a livello globale sia
nazionale. In Italia, secondo le più recenti stime epidemiologiche,
si registrano ogni anno circa 43.000-45.000
nuovi casi,
numeri che rendono quello del polmone il secondo
tumore più diagnosticato dopo
mammella e colon-retto.
La
patologia mostra un'importante differenza di genere: negli uomini
il tumore del polmone rappresenta circa il 15%
di tutte le diagnosi
oncologiche,
mentre nelle donne si attesta intorno al 7%,
ma con un trend in crescita legato principalmente alla diffusione del
fumo nelle ultime decadi.
In
Piemonte il carcinoma
polmonare rappresenta una delle principali
sfide sanitarie in ambito oncologico.
Secondo i dati dei registri tumori, si stimano ogni
anno circa 3.500-4.000 nuovi casi
nella regione, con un'incidenza
tra le più rilevanti nel panorama nazionale,
in linea con le aree a maggiore industrializzazione del Paese. Ed è
la prima causa di morte
per neoplasia, con un impatto significativo soprattutto nella
popolazione maschile.
Un
ulteriore elemento rilevante è rappresentato dalla diagnosi
spesso tardiva: la
maggior parte dei casi viene identificata in stadi avanzati,
condizione che incide significativamente sulla prognosi e sulla
sopravvivenza, ancora limitata rispetto ad altre neoplasie.
È in questo contesto epidemiologico
complesso che si inserisce il convegno "Approccio
multidisciplinare al tumore del polmone: il modello
Mauriziano",
in programma sabato 28
marzo nell'Aula
Incanti dell'Ospedale
Mauriziano di Torino.
L'evento,
coordinato dal responsabile dell'équipe di Chirurgia
toracica del Mauriziano,
Alberto Sandri,
si propone di approfondire un modello
organizzativo integrato per la
gestione del carcinoma polmonare, basato sulla collaborazione
tra diverse specialità e
sull'integrazione tra ospedale e territorio. Il programma
scientifico affronterà tutte
le fasi del percorso di cura:
dalla prevenzione e diagnosi precoce alla stadiazione, fino alle più
innovative strategie terapeutiche - chirurgiche,
oncologiche e radioterapiche -
con un'attenzione crescente alla personalizzazione dei trattamenti
attraverso la caratterizzazione molecolare. Un ruolo chiave sarà
dedicato al medico di famiglia,
figura centrale nell'intercettazione precoce dei sintomi e
nell'avvio tempestivo dei percorsi diagnostici che gli specialisti
del Mauriziano vogliono sempre più coinvolgere.
«L'Ospedale
Mauriziano - spiega il dottor Sandri
- riunisce in sé competenze
molto specifiche
che possono contare anche sulle tecnologie
più avanzate
per l'intero percorso di cura, dalla diagnosi fino alla chirurgia».
Il convegno di sabato 28 ribadisce la multidisciplinarietà legata
alla patologia polmonare: Pneumologia,
Oncologia e
Radioterapia
(dirette rispettivamente dal dottor Giovanni
Ferrari,
dal professor Giorgio
Valabrega
e dalla professoressa Maria
Grazia Ruo Redda,
tutti presenti all'evento) sono specialità che assieme alla
Chirurgia
toracica
e con il fondamentale coinvolgimento di radiologi
e anestesisti
garantiscono la presa in carico completa del paziente, affidato anche
alla figura di infermieri
appositamente formati che
lo seguono in ogni fase del suo percorso di cura.
Ultima Modifica: 27/03/2026