Sabato
16 maggio
e per il quinto anno consecutivo, l'Ospedale
Mauriziano
ospiterà l'"Angioedema
Day",
giornata a porte
aperte
e con visite
gratuite
rivolta a medici
e cittadinanza
per sensibilizzare su questa malattia
rara.
L'appuntamento è in programma dalle
ore 9 alle 12
negli ambulatori
della SCDU
Immunologia e Allergologia
con ingresso da corso Re Umberto 109.
L'angioedema
ereditario
è una malattia
poco conosciuta,
quindi sottostimata e sotto diagnosticata, diffusa in modo uniforme
tra uomini e donne, che compare
in genere entro i primi venti anni di vita.
Il ritardo diagnostico e quello terapeutico sono i principali
responsabili dell'esito infausto della malattia.
Le
manifestazioni
cliniche di
questa patologia, ad esordio in età adolescenziale o adulta,
presentano una frequenza
variabile,
da pochi episodi l'anno ad attacchi pressoché quotidiani,
scatenati da manovre invasive, traumi, infezioni oppure semplici
squilibri ormonali. Le
sedi più frequentemente coinvolte sono le estremità,
sebbene le alte vie aeree e il tratto gastrointestinale rappresentino
spesso la presentazione di esordio della patologia, con un tasso
di mortalità del 25%,
se non diagnosticate e adeguatamente trattate.
In
Italia è stato attivato un network
di specialisti
che si occupano di angioedema, denominato
ITACA
(Italian Network for Hereditary and Acquired Angioedema) che
raggruppa centri distribuiti in maniera uniforme su tutto il
territorio nazionale. ITACA promuove
la ricerca medico-scientifica
e
collabora con l'Associazione dei pazienti affetti
da Angioedema Ereditario ed altre Forme rare di Angioedema
(A.A.E.E.), cui fornisce un supporto clinico. Grazie a questa
collaborazione, viene favorito l'accesso dei pazienti verso strutture
assistenziali in grado di affrontare con idonei standard qualitativi
anche la gestione delle urgenze.
La
SCDU Immunologia e Allergologia dell'Azienda Ospedaliera Ordine
Mauriziano di Torino,
diretta dalla professoressa Luisa
Brussino,
è Centro
di riferimento per la diagnosi e la terapia dell'angioedema:
oggi a
Torino sono seguiti oltre 150 pazienti con
angioedema.
«L'angioedema
ereditario è una malattia
genetica rara,
caratterizzata dalla repentina e transitoria insorgenza di edema
della cute e delle mucose,
con manifestazioni cliniche di diversa entità, da lievi a molto
gravi - conferma la professoressa Brussino
-. Le cause
più frequenti sono la
carenza o il ridotto funzionamento di una proteina plasmatica
(C1-inibitore), geneticamente determinate (mutazione genetica
SERPING1). Il risultato è l'accumulo di una molecola chiamata
bradichinina
che ha una potente azione vasodilatatrice, responsabile dei segni
clinici dell'angioedema ereditario».
La
diagnosi
di angioedema ereditario è fatta attraverso un prelievo
di sangue
ed è basata sul dosaggio quantitativo e funzionale di specifiche
porzioni del complemento (C4 e C1-inibitore) e
su particolari test genetici.
La terapia prevede tre
livelli di trattamento:
il trattamento della forma acuta; la profilassi pre-procedurale e, in
casi selezionati sulla base della frequenza e della gravità degli
attacchi, la profilassi a lungo termine.
Ultima Modifica: 13/05/2026